Psicoterapia con gli adolescenti

Uno spazio per attraversare il cambiamento e dare voce a ciò che nasce dentro.

Disponibile anche in inglese, spagnolo e portoghese

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L'adolescenza: un tempo di passaggio

L’adolescenza è un tempo di passaggio in cui tutto si muove: il corpo cambia, le emozioni si intensificano, le relazioni si trasformano e il mondo interno si popola di domande nuove. In questo attraversamento, l’adolescente spesso comunica attraverso gesti, silenzi, opposizioni, ritiri o improvvise esplosioni emotive: modi complessi di dire qualcosa che non sempre riesce a prendere parola.

Segnali che indicano la necessità di un sostegno psicologico

Ci sono segnali che un adolescente o la sua famiglia possono riconoscere come richiesta di aiuto:

  • ritiro sociale e isolamento prolungato
  • calo significativo del rendimento scolastico
  • ansia, attacchi di panico, fobie
  • irritabilità persistente o esplosioni emotive
  • comportamenti a rischio (sostanze, condotte autolesive)
  • disturbi dell’alimentazione
  • pensieri di morte o autolesionismo
  • difficoltà nella costruzione dell’identità personale e sessuale

Riconoscere questi segnali non significa allarmarsi, ma offrire all’adolescente uno spazio in cui ciò che è troppo intenso possa essere pensato e contenuto.

Lo spazio terapeutico per un adolescente

La terapia diventa allora uno spazio in cui poter sostare mentre tutto cambia. Un luogo in cui l’adolescente può portare ciò che lo abita — confusione, desideri, paure, conflitti, slanci — e trovare un interlocutore capace di ascoltare senza giudicare, di accogliere senza invadere, di pensare insieme ciò che sembra troppo intenso o troppo difficile da contenere da soli.

Nella relazione terapeutica, ciò che appare caotico può trovare forma, ciò che è trattenuto può essere espresso, ciò che è doloroso può essere trasformato.

Come coinvolgiamo i genitori

Il setting con gli adolescenti privilegia la riservatezza: lo spazio della seduta è dell’adolescente, e ciò che vi accade resta protetto. I genitori vengono coinvolti in colloqui periodici, distinti dal lavoro con il figlio, per pensare insieme l’andamento del percorso e gli aspetti familiari che possono favorirlo. Quando l’adolescente è minorenne, raccogliamo sempre il consenso di entrambi i genitori prima di iniziare il percorso.

I terapeuti specializzati nell'età adolescenziale

Diversi terapeuti del nostro team hanno una specifica formazione nel lavoro con l’età adolescenziale, sviluppata in centri di formazione specialistica e in supervisioni dedicate. Scopri chi può accompagnare tuo figlio o, se sei tu l’adolescente, chi può accompagnare il tuo percorso.

Trasparenza e costi

Crediamo che la chiarezza sia il primo passo per costruire una relazione di fiducia con il ragazzo e con la sua famiglia. L’articolazione della fase conoscitiva varia in base all’età dell’adolescente.

  • Fase di Consultazione per Minorenni: La consultazione con i ragazzi minorenni si articola in 5 incontri dedicati, ad un costo complessivo di 280€:

    • 1° incontro con i genitori: colloquio iniziale per raccogliere le informazioni necessarie e comprendere la storia del ragazzo;

    • 3 incontri con l’adolescente: uno spazio d’ascolto e di valutazione clinica individuale;

    • 1 incontro finale di restituzione: colloquio con i genitori in cui il ragazzo può scegliere di partecipare per ascoltare la restituzione del terapeuta e concordare insieme le modalità dell’eventuale percorso.

  • Fase di Consultazione per Maggiorenni: Se il ragazzo è maggiorenne può accedere alla consultazione in autonomia attraverso 4 incontri conoscitivi iniziali ad un costo di 220€ complessivi. Solitamente, previo accordo con il ragazzo, si valuta la possibilità di un momento di incontro e alleanza anche con i genitori.

  • Fase Terapeutica: Qualora si decida di proseguire con la terapia, il costo della singola seduta verrà definito direttamente con il terapeuta in base al tipo di intervento e alla frequenza valutata insieme.

Domande frequenti

In genere a partire dai 13-14 anni, quando l’adolescente può investire personalmente sullo spazio terapeutico. Prima di questa età, si lavora preferibilmente attraverso il setting infantile e con un coinvolgimento più ampio della famiglia.

Non è raro. In questi casi proponiamo prima alcuni colloqui con i genitori, per ragionare insieme su come introdurre lo spazio terapeutico al ragazzo in modo che non lo viva come imposizione. Spesso questo lavoro preliminare apre la porta a una richiesta autentica da parte dell’adolescente.

Sì. Se sei maggiorenne puoi scriverci o chiamarci in autonomia. Il primo colloquio è riservato e senza alcun coinvolgimento dei genitori, se non lo desideri.