Sostegno nella fragilità

Un luogo per pensare insieme la malattia e l’anzianità, accompagnando la cura, la consapevolezza e la ricerca di senso.

Disponibile anche in inglese, spagnolo e portoghese

Richiedi un colloquio:

Sopravvivere e vivere la fragilità: malattia e anzianità

Affrontare una malattia grave o l’avanzare degli anni significa entrare in contatto con la vulnerabilità del corpo, il limite e la ridefinizione della propria esistenza. Sono momenti in cui l’equilibrio della persona e dell’intero sistema familiare viene sollecitato da paure, vissuti d’impotenza e domande profonde. Non esiste un modo ‘giusto’ di stare dentro la fragilità, ma c’è bisogno di uno spazio flessibile in cui incontrarsi e dare voce a ciò che sta accadendo.

Quando può servire un sostegno

Il percorso si rivolge sia a chi vive la fragilità in prima persona, sia a chi se ne prende cura, e può essere d’aiuto per:

  • accogliere l’impatto emotivo di una diagnosi grave, infausta o di una malattia cronica
  • favorire la consapevolezza della malattia e delle sue conseguenze pratiche ed emotive
  • alleviare il carico assistenziale e la fatica emotiva dei familiari (burnout del caregiver)
  • orientarsi tra le decisioni complesse del percorso di cura
  • rielaborare la propria storia di vita e il senso del tempo nell’anzianità
  • trovare ascolto di fronte alla sensazione di solitudine o al timore della perdita

Come lavoriamo: la flessibilità del setting

La fragilità richiede un intervento plastico, capace di uscire dai canoni tradizionali per adattarsi ai bisogni reali della persona e della sua famiglia.

In studio, in ospedale o a domicilio: gli incontri si svolgono dove c’è reale necessità, anche attraverso contatti telefonici e il coinvolgimento diretto dell’intera rete familiare.

La psicologia palliativa

Nella malattia avanzata il terapeuta non impone risposte preconfezionate né cerca a tutti i costi di ‘dare un senso’ al dolore men che meno ‘accettare l’inaccettabile’. Aiuta piuttosto la persona e i suoi cari ad abitare l’esperienza presente e ad acquisire consapevolezza delle sue ripercussioni concrete ed emotive.

Il lavoro nell'anzianità

Nella fase dell’invecchiamento il percorso diventa un’opportunità per ripercorrere la propria vita con verità. Un tempo per comprendere quello che si è riusciti o non si è riusciti a fare, accettare le vite vissute e non vissute, e scegliere con cura e gentilezza  come abitare il tempo che rimane.

Sono percorsi di cura che si sostanziano sulla delicatezza.

Domande frequenti

 La partecipazione è flessibile: possono partecipare la persona malata, uno o più familiari, o solo i caregiver, a seconda delle esigenze e delle condizioni cliniche.

No. Il sostegno psicologico integra le cure mediche e assistenziali, lavorando in collaborazione con l’équipe sanitaria per migliorare il benessere complessivo.

Gli interventi vengono concordati in base al contesto clinico e alle necessità della famiglia; possono includere colloqui brevi, incontri di sostegno familiare e contatti telefonici per crisi emotive.