Psicoterapia di gruppo

Nel gruppo, ciò che è individuale trova voce, ciò che è condiviso prende forma.

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Nel gruppo, ciò che è individuale trova voce, ciò che è condiviso prende forma.

La terapia di gruppo è uno spazio vivo, un luogo dove le persone possono incontrare sé stesse attraverso l’altro. All’interno di questo campo relazionale, la dimensione gruppale può declinarsi in modi diversi: ogni forma di gruppo offre un particolare modo di stare insieme, di pensare, di ascoltare e di trasformare ciò che accade dentro e fuori di sé.

Piccolo Gruppo Terapeutico a indirizzo psicoanalitico

«In realtà nessuna persona, per quanto isolata nel tempo e nello spazio, dovrebbe essere considerata al di fuori di un gruppo o priva di manifestazioni attive di psicologia di gruppo.»
— W.R. Bion (1961)

Il gruppo terapeutico rappresenta un’esperienza preziosa per chi desidera esplorare le proprie dinamiche interne attraverso la lente delle relazioni umane. È rivolto a chi cerca una terapia psicoanalitica di gruppo, a chi sente di voler sperimentare una dimensione relazionale condivisa o a chi desidera un percorso di crescita che integri l’individualità con la ricchezza del “tutto” gruppale.

  • Approccio: il gruppo è inteso come un organismo vivente che nasce dall’interazione tra i conduttori e i partecipanti, creando un campo emotivo fertile per l’analisi. Si valorizzano il confronto e il conflitto come strumenti di crescita.
  • Caratteristiche: il gruppo è slow open (a lento ricambio), eterogeneo per vissuti ma omogeneo per tenuta dell’Io. Il numero massimo è di 12 partecipanti.
  • Informazioni pratiche: condotto da due conduttori. L’accesso avviene tramite due colloqui di consultazione preliminare.
  • Riferimenti teorici: il lavoro si ispira alle opere di W.R. Bion, S.H. Foulkes, I.D. Yalom e C. Neri.

Piccolo Gruppo Terapeutico: cura e trasformazione del sintomo

Il gruppo terapeutico non è solo uno spazio di confronto, ma un vero e proprio percorso di cura orientato alla trasformazione del sintomo. Molte forme di sofferenza — che si manifestino come ansia, inibizione, malessere relazionale o sentimenti di isolamento — traggono grande beneficio dall’incontro con l’altro, poiché il sintomo stesso spesso nasce e si alimenta proprio all’interno di relazioni che non hanno trovato voce.

  • Il sintomo nel gruppo: nel contesto gruppale, il sintomo smette di essere solo un peso individuale. Attraverso l’ascolto degli altri partecipanti, ciò che sembrava un “segreto” inconfessabile o un limite invalicabile può essere condiviso, osservato e compreso. Il gruppo agisce come una cassa di risonanza che permette di dare un nuovo nome alla sofferenza.
  • Obiettivo: trasformare la rigidità del sintomo in movimento emotivo. Lavorando insieme, si passa dal “subire” il proprio malessere al “pensarlo”, scoprendo nuove vie per stare nel mondo senza che il disagio blocchi il divenire personale.
  • Struttura (slow open): il gruppo è a lento ricambio, permettendo una continuità terapeutica che favorisce il lavoro profondo sulle radici del malessere. L’eterogeneità del gruppo (per età, condizioni socio-economiche e tipo di sintomatologia) permette di vedere il proprio disagio riflesso, e al contempo diverso, in quello degli altri, favorendo un processo di guarigione relazionale.
  • L’organismo vivente: come sosteneva Foulkes, il gruppo è un organismo che reagisce e si muove. In questo “clima” terapeutico, il sintomo — inteso come un segnale di una sofferenza interna che cerca espressione — può finalmente trovare lo spazio, la sicurezza e il rispetto necessari per evolvere verso una forma più autentica di benessere.

Informazioni pratiche

  • Conduttori: due conduttori.
  • Accesso: consultazione preliminare di due incontri per valutare l’idoneità al percorso di gruppo.
  • Frequenza: settimanale.
  • Riferimenti teorici: il lavoro si ispira alle opere di W.R. Bion, S.H. Foulkes, I.D. Yalom e C. Neri.

Gruppo di Auto Mutuo Aiuto (AMA): spazio di condivisione e attività

Questo gruppo è uno spazio dedicato a chi desidera rompere l’isolamento, condividere il proprio vissuto e trovare nuove risorse attraverso il confronto diretto con chi sta affrontando sfide simili. Non si tratta di una terapia psicoanalitica, ma di un laboratorio esperienziale dove il supporto reciproco e l’attività pratica diventano i motori del cambiamento.

  • Il ruolo dell’animatore: il gruppo è guidato da due psicoterapeuti, che operano come animatori e facilitatori. Il loro compito non è interpretare, ma stimolare il dialogo, gestire le dinamiche di accoglienza e proporre attività mirate per facilitare l’apertura e la coesione.
  • Le attività proposte: ogni incontro è strutturato per offrire un’esperienza dinamica:
    • Condivisione guidata: spazi in cui, a turno, ogni membro può portare il proprio vissuto quotidiano, trovando nell’ascolto degli altri una validazione emotiva.
    • Laboratori tematici: brevi esercizi (di scrittura, narrazione o attività creative) pensati per sbloccare le emozioni e favorire la riflessione sul proprio modo di agire nel mondo.
    • Lavoro sul campo: attività pratiche finalizzate a migliorare le abilità comunicative e la gestione delle difficoltà relazionali, imparando a trasformare il proprio disagio in una risorsa condivisa.
  • Obiettivo: creare una rete di sostegno dove il “mutuo aiuto” permette di normalizzare la propria esperienza. Qui, il sentirsi compresi dagli altri (che vivono situazioni affini) diventa il primo, fondamentale passo verso il benessere.
  • Uno spazio per tutti: il gruppo è aperto a persone che desiderano mettersi in gioco attivamente. Non è richiesta una competenza specifica, ma la voglia di dedicare tempo a sé stessi e agli altri in un clima di rispetto reciproco e solidarietà.

Informazioni pratiche

  • Conduttori (animatori): due conduttori o uno con spalla nel gruppo.
  • Metodo: incontri settimanali basati sul dialogo circolare e attività guidate.
  • Frequenza: settimanale.
  • Partecipazione: il gruppo è un ambiente protetto in cui le regole di riservatezza e rispetto reciproco sono fondamentali per garantire il comfort di tutti i partecipanti.